STORIA DEL MOSAICO DI CIOTTOLI: LE ORIGINI

Andare alle origini del mosaico di ciottoli è importante per conoscere il rissêu, non soltanto per capire da quanto lontano arriva questa tecnica, ma anche perché proprio dalle origini arrivano anche i principali motivi utilizzati in Liguria: le scacchiere, le stelle, i fiori, i girali, i tralci, le palmette, ecc….

PERIODO ARCAICO  (1400-420 a.C.)

E’ evidente che l’idea di spargere pietre o ciottoli su un terreno per consolidarlo ed evitare la formazione di fango si perde nella notte dei tempi; non possiamo nemmeno considerare acciottolati a pieno titolo i conglomerati di ciottoli che sono stati rinvenuti numerosi in Asia Minore e in Grecia già nel secondo millennio : seguendo le tesi di Dieter Salzmann, che ci accompagna con il suo libro “Ricerche sugli antichi mosaici di ciottoli”  (Untersuchungen zu den antiken Kieselmosaiken, Berlino 1982), stabiliremo come punto di partenza per la tecnica del mosaico di ciottoli

un mosaico datato intorno al 1400 e rinvenuto a Tirinto, in piena epoca micenea:

Exif_JPEG_PICTUREIn questo sito, accanto al semplice conglomerato di ciottoli, si notano ciottoli conficcati a file in uno strato di argilla compressa: per la prima volta, seppure con mezzi rudimentali, si constata l’intenzione di utilizzare i ciottoli come decorazione.

Arrivando all’VIII secolo (dall’800 al 700 a.C.) si trovano esempi più numerosi e interessanti:

-in Siria  Til Barsib, con i suoi corridoi in cui si alternano quadrati bianchi e neri di ciottoli, e Arslan Tash, una grande scacchiera di 12x14mt, ora distrutta.

-in Asia Minore ad Altintepe, un piazzale con ciottoli multicolori, più grandi ai bordi e più piccoli in centro:

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Ma è a Gordion, nella reggia Frigia, nel cuore dell’attuale Turchia, che il mosaico di ciottoli appare inaspettatamente in tutto il suo splendore ornamentale, rivelando così una tradizione precedente di cui non è rimasta traccia. Ecco il cortile interno della reggia, di 10 metri per 10, datato verso la fine dell’VIII secolo a.C.:

Exif_JPEG_PICTUREe questo è il rilievo:

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I motivi decorativi sono utilizzati a gruppi, sparsi nello spazio apparentemente senza logica, al contrario del resto dell’arte frigia che, pur utilizzando gli stessi elementi, è rigorosamente ordinata e simmetrica.

Secondo alcuni il senso dell’opera è di riprodurre con i ciottoli in modo permanente l’effetto di una superficie coperta di tappeti; secondo Salzmann invece l’assemblaggio di elementi diversi è uno stile decorativo proprio dell’ arte musiva del periodo arcaico (analogamente un mosaico di olinto del 420, il primo del periodo “classico”, presenterà vari elementi stilistici – cerchi, ruote, croci uncinate, quadrati, ecc…- dispersi disordinatamente su un fondo scuro).

La mia impressione è che non si tratti di un progetto organico, ma di un insieme di interventi diversi – qualcosa di analogo alla presenza, in una chiesa cattolica, di cappelle private con stili, soggetti e periodi differenti – il cui senso e la cui necessità fatalmente ci sfuggono…

I colori dei ciottoli sono bianco, giallo, rosso, blu, e le dimensioni di circa 2-3 cm di diametro.

Questo mosaico, scoperto nel 1956, è stato asportato a pezzi (in modo piuttosto discutibile), alcuni dei quali si trovano ora nel museo cittadino.

Sempre a Gordion si sono trovati altri due mosaici più recenti (rispettivamente VI e V secolo a.C.), a dimostrare la vivacità della tradizione musiva:

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Questi esempi dimostrano come nel periodo seguente la decorazione del mosaico di ciottoli dell’Asia Minore sia diventata rigorosamente geometrica, più in sintonia con la pittura vascolare.

Al contrario dell’Asia Minore in Grecia, nel periodo che va dall’arte micenea fino al periodo classico (420 a.C.) non troviamo molti esempi. Si sa di un piazzale votivo di ciottoli a Sparta, nel 700 a.C. , e di un pavimento coevo nel santuario di Poseidone ad Isthmia; di un secolo dopo la piazza dell’altare del tempio di Kalapodi; mentre della fine del VI secolo vi è un frammento del pavimento del tempio di Apollo a Delfi e una porzione di ‘acciottolato della cella dell’Heraion di Delo, entrambi semplici accostamenti di ciottoli multicolori:

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Più interessante, dello stesso periodo, un pavimento di ciottoli ovali grigi,  di coltello, rinvenuto a Latona, nell’isola di Creta: nel mosaico senza decorazioni sono però riconoscibili andamenti a linee e a semicerchi:

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Anche se questi reperti non sembrano particolarmente significativi, sono però il segno inequivocabile di una tradizione locale che si è mantenuta e che di lì a poco, sul finire del quinto secolo, comincerà a produrre ” improvvisamente” – almeno stando a quanto è stato sinora rinvenuto- opere molto raffinate.

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