Il sagrato di S.Michele Arcangelo di Montesignano

 

Ecco un articolo un po’ personale. Di solito mi piace nascondermi, ma qui si tratta delle origini della passione per il rissêu, e credo anche per un certo stile di rissêu: quello un po’ rustico, materico, con disegni simbolici e struttura abbastanza  improvvisata, come se davvero una piccola comunità avesse fatto il meglio che poteva con quello che aveva.

Non Arte che passa alla storia, ma una grande energia creatrice vissuta allora, e ancora viva adesso…

montasign gen

Qui vicino sono nato, qui sopra sono stato battezzato, qui si sono sposati i miei genitori, e queste pietre ho visto in sottofondo alle foto del matrimonio fin da piccolo. E qui accanto vive ancora mia nonna novantaduenne…

Allora c’erano gli alberi e le panchine, il sagrato dominava su una vallata ancora verde, e tutto intorno c’erano fasce coltivate, ulivi e prati, dove si andava a passeggiare e a fare pic-nic, uno dei “must” degli anni ’60.

Ora c’è una sbarra, ed è ufficialmente un parcheggio, ma non ci si può lamentare, perchè in fondo si è mantenuto bene: la dimenticanza può avere effetti benefici.

Soprattutto mantiene ancora intatta l’atmosfera creata dai ciottoli ancora originali, con pochi e discreti restauri.

sagrato san michele arcangelo di montesignanoPer capire come davvero è fatto occorre guardare la pianta, perchè standoci sopra sembra sfuggire ad una visione d’insieme.

Sorgono subito spontanee alcune domande: perchè è così ostinatamente asimmetrico?

Perchè non è stata decorata l’area centrale, che di solito è la pricipale?

montesignano indeterminatezza

perchè tanta pigrizia nella scelta dei ciottoli? E’ come se non ci fossero neri decisamente neri né bianchi completamente bianchi, come avviene nei “sagrati dei ricchi”, ma – al di là della vecchiaia – tutte le tracce comparissero e scomparissero in un fondo quasi indeterminato di pietre grigie venate di bianco, che non segnano, ma lasciano emergere figure, più evocate che determinate…

montesign verso nord

Questo equilibrio tra distesa quasi naturale di ciottoli e intervento umano delicato e rispettoso – dei materiali, dei colori e degli spazi dell’ambiente – mi sembra l’essenza della bellezza e del mistero di queste opere, ed ha in sé qualcosa di sacro, un sentimento della natura delle cose che adesso si può definire taoista, o zen, o primitivo, ma che forse al tempo ancora  integrava fecondamente la religiosità cristiana…

montesign stella 8 punte

Una parte di mistero è dovuta anche alla scelta dei motivi decorativi.

quasi tutti i decori sono o diventano simboli magici:  qui sopra una bellissima stella a otto punte

montesignano croce maltese

l’imponente croce maltese

montesignano mosaico stella quattro punte

un disegno che a prima vista sembra una strana scacchiera, e che in realtà è una stella a quattro punte bianca e nera lievemente deformata, circondata da stelle a quattro punte bianche su fondo nero.

sagrato di san michele arcangelo di montesignano

in questo contesto anche una semplice serie di tondi o di triangoli sembra un qualche messaggio cifrato.

montesign rombi e tondi

Uno sguardo più da vicino permette di godere pienamente della forza e semplicità della posa originale e della naturalezza delle pietre.

Questi elementi sono andati spesso perduti nei restauri.

montesignano croce di malta particolare

E’ interessante un confronto con alcuni disegni presenti sul sagrato di S.Bartolomeo di Staglieno, a qualche centinaio di metri da S. Michele:

san bartolomeo di staglieno

Sottolineo che questo è uno dei restauri più belli e amorevoli che si possano trovare: nel fare i miei complimenti al posatore (di un po’ di tempo fa, visto che ha avuto la fortuna di utilizzare ancora ciottoli naturali) vorrei far capire come la precisione di posa e il supporto rigido (con cemento) conferiscano all’insieme un sapore diverso.

san bartolomeo di staglieno 2

E questo è il massimo che si può fare: niente a che vedere con altri “recuperi” piatti, senza andamenti, con pietre diverse dall’originale, dove si intuisce il punto di vista di qualcuno che non prende in considerazione nulla di tutto ciò di cui ho parlato in questo post.

Realizzazioni fredde, puramente formali,  belle solo per un plastico, che io denfinisco “i cadaveri”.

Non chiedetemi esempi, gli autori potrebbero essere ancora vivi!!!

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