trencadis “panchina della libertà” a Ronco Scrivia

Questa mattina è stata inaugurata la PANCHINA DELLA LIBERTA’, il terzo spazio pubblico di Ronco Scrivia restituito alla collettività attraverso un radicale lavoro di rimodellamento e di rivestimento artistico

Sopra la panchina sono presenti due lapidi commemorative del sacrificio di due partigiani uccisi a vent’anni:

Egidio Dedè e Antonio Zanellati

Questa volta colore e creatività non sono sufficienti, occorre anche una sensibilità particolare per individuare un contenuto e una grafica che esprima positività e leggerezza senza nulla togliere alla tragicità dei fatti

Ho trovato una frase molto bella, un detto popolare messicano da alcuni attribuito al poeta greco Dinos Christianopoulos:

HANNO PROVATO A SOTTERRARCI, NON SAPEVANO CHE ERAVAMO SEMI

il primissimo spunto

Queste parole sono adattissime per due partigiani uccisi a venti anni, ma anche per ricordarsi di tutti gli idealisti – giovani e meno giovani – che in ogni tempo e in ogni luogo dànno tutto quel che possono nella speranza di migliorare il mondo.

Queste parole mi hanno subito suggerito l’immagine lieve, rispettosa e silenziosa, di un campo di soffioni

al centro, da un soffione più grande, si staccano alcuni pappi che volano nel vento…

per arrivare fino alla stella dell’ANPI, l’associazione nazionale partigiani, che insieme al Comune ha voluto quest’opera e che mantiene la memoria di una parte così importante della nostra storia

foto di Ariella Ginesi

Per la prima volta ho utilizzato uno stucco chiaro: era necessario per conferire la massima leggerezza all’insieme

Con questo lavoro, oltre alla gioia di creare, e di creare per la comunità, c’è la straordinaria soddisfazione per aver potuto toccare un tema che mi sta particolarmente a cuore. E il mio cuore ci ho messo.

Ringrazio Moreno Altafin, che ancora una volta mi ha seguito nel mio delirio creativo…

e grazie anche Riccardo De Santis, che ha voluto fortemente collaborare, pensando che sarebbe stato facile, ma -dice il saggio – imparare non è mai quel che ci si aspetta…

Ringrazio infine coloro che, con la rinuncia all’indennità, hanno reso possibile questo progetto, e si sono fidati pur senza poter conoscere il risultato in anticipo :

Rosa Oliveri, Sergio Agosti, Ivana Grisanti.

E grazie all’ANPI Ronco, a Sergio Quercioli (e anche a Massimo Bisca per il suo bellissimo intervento).

testi e immagini sono di Luca Riggio

si utilizzano solo con la citazione della fonte

http://www.laboratoriosanluca.it

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