Il nuovo sagrato del Montale di Levanto

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L’antichissima e splendida (internamente) Pieve di San Siro al Montale – un piccolo borgo arroccato sopra Levanto – non aveva alcun sagrato, solo uno spazio asfaltato utilizzato come parcheggio.

Un progetto di riqualificazione della piazza ha previsto una zona di rispetto con asfalto color terra, l’impianto di alcuni cipressi, la realizzazione di alcuni parcheggi – più lontano dalla chiesa – in acciottolato rustico e un’area semilunare davanti alla scalinata di accesso in acciottolato artistico.

L’idea semplice e geniale dei progettisti è stata quella di riprendere all’esterno una decorazione del pavimento interno: una insolita stella a dodici punte in marmo intarsiato.

Da parte mia ho proposto di trasformare l’acciottolato rustico misto grigio previsto intorno alla stella in una pavimentazione semi-artistica sempre in misto grigio – soluzione perfetta per accompagnare gli elementi murari medievali dei fianchi della chiesa e della torre campanaria – ma realizzata con una selezione di ciottoli sottili posati in modo da creare un effetto di dispersione radiale: un po’ più interessante, un po’ più originale e anche un po’ più facilmente pedonabile, essendo i ciottoli più strettamente connessi .

Il primo lavoro è stato dunque quello di individuare l’esatto posizionamento del tondo centrale, e anche di studiare un compromesso tra la forte pendenza generale del sagrato e un motivo grafico che richiedeva più orizzontalità, pena l’enfatizzazione del piano inclinato.

Una volta realizzata la stella (che non è una rosa dei venti, in quanto ha 12 punte tutte uguali e non 8 o 16 solitamente diversificate per importanza, e quindi non può avere indicazione del Nord) abbiamo proceduto a collegare col centro tutti i contorni del sagrato, curando di mantenere sempre una pendenza sufficiente e un buon deflusso delle acque meteoriche.

La parte divertente (secondo il mio approccio “energetico” alle linee di posa, vedi talking pebbles) è stata quella di curare la perfetta radialità della direzione dei ciottoli, effetto semplice ma che conferisce più importanza al motivo centrale e dà movimento al pavimento quando vi si cammina accanto.

Terminato il sagrato il lavoro è proseguito con l’acciottolato rustico dei parcheggi, utilizzando i ciottoli standard misto Ticino, ma nonostante l’estrema semplicità di questa pavimentazione ho eseguito il lavoro in modo rigoroso.

Concludo come di consueto ringrazando per la collaboratività la ditta edile Queirolo, e anche il progettista Paolo Biggeri per la sensibilità dimostrata nell’attenzione alle mie considerazioni.

Speriamo che questa estate la piazza del Montale possa essere piena di turisti…

Luca Riggio

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