LA ROSA DEI VENTI

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rosastandardUno dei soggetti più richiesti per gli acciottolati, dato il suo inequivocabile sapore marinaro, è la Rosa dei Venti.

La tradizione del rissêu ligure vanta numerosi esempi di tale motivo decorativo, tra i quali spiccano per bellezza

rosa s.antonio deivas.antonio a Deiva Marina

sanprosperoesiro-stella2san prospero e siro a vezzano ligure

Exif_JPEG_PICTUREil sagrato della natività di maria santissima a bogliasco

naturalmente quello che la distingue da una semplice stella a 8 o 16 punte  è l’indicazione dei venti, o spesso solamente del punto cardinale Nord, che in Liguria viene spesso contraddistinto da un giglio stilizzato e che dovrebbe essere rigorosamente orientato verso Nord

s.martino di portofino

Si ritiene comunemente che la riproduzione più antica a noi pervenuta della rosa dei venti sia quella

dell’ atlante catalano di abraham cresques (1375)

rosa dei venti dell'atlante catalano

mentre il motivo della stella ad otto/sedici punte è molto più antico: ecco uno dei più antichi mosaici di ciottoli del periodo classico, il mosaico della stella di Olinto, 400 a.C. circa

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moneglia disciplinandimoneglia, sagrato dell’oratorio dei disciplinandi

Questo motivo decorativo  si ritrova assai di frequente in liguria in quanto legato alla simbologia mariana (ma non solo in liguria, in quanto lontanamente derivato dalla simbologia della dea Ishtar).

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è stella-a-otto-punte.jpg

immagine tratta da Tempio della Dea blogspot

san pietro di rovereto

Al di là delle varie connotazioni assunte nel corso della storia la scansione in 8 è immediatamente leggibile come un raddoppiamento del 4, cioè della croce nel cerchio, dell’ordinamento, della classificazione, della stabilità e della perfezione.

sagrato chiesa vecchia di san gottardo – genova

Tornando allo schema standard della rosa dei venti moderna, una cosa importante da sapere è che i nomi dei venti derivano dalla tradizione originaria della marineria greca, che è già attestata a partire da omero (VII sec. a.C.), per arrivare già consolidata alla tarda romanità di vitruvio ( primo sec. a.C.) con il complesso schema a 24 venti

vitruvio

Quindi il punto immaginario che fa da centro per valutare le direzioni dei vari venti deve essere immaginato nel cuore del mediterraneo, oppure secondo alcuni nell’isola di zante, ad ovest della costa greca: ecco allora che prende senso la tramontana (il vento che viene attraverso i monti), lo scirocco (il vento che viene dalla siria),  il libeccio dalla libia, il grecale dalla grecia e infine  il  maestrale,   il vento che soffia da nord-ovest, in quanto questa era considerata la rotta principale – magistralis – del mediterraneo romano e poi veneziano.

medit

Chiudiamo con le immagini di alcune rose dei venti realizzate dal laboratorio san luca:

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Luca Riggio

foto e testi sono di Luca Riggio

si utilizzano solo con la citazione della fonte   http://www.laboratoriosanluca.it

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